September 11, 2014

Ho fatto 40 anni a giugno e quarant’anni fa mio padre era allo stadio. Primo abbonamento nel 1984. Ventisei anni dopo il 1974 abbiamo vissuto insieme in Distinti Ovest il secondo scudetto. Per me il 2014 è un giro di boa importante e così quando Fandango mi ha cercato per farmi scrivere questo libro ho detto sì, e per qualche giorno ho vissuto un’emozione strana. Col mio abbonamento solitario in tasca mai avrei pensato di mettere una firma su una passione intima, addirittura la Lazio. Però da tempo mi andavo chiedendo cosa volesse dire essere laziali, al di là di ogni retorica. Chi siamo davvero? Come potremmo raccontare il mondo Lazio a un milanese, a un napoletano? Da quando faccio il giornalista incontro spesso pregiudizi e luoghi comuni sulla Lazio, ma anche molta curiosità. che rimane però insoddisfatta. Ho pensato a questi ultimi 40 anni che hanno stravolto le statistiche della Lazio e ho deciso di raccontarli attraverso un insolito e contraddittorio decalogo del tifoso. Nessuna lagna, zero pessimismo, ma un racconto vivo, irrequieto, potente, senza vergogna di nulla. Il nostro è un gran teatro del tifo, ci siamo dentro tutti, ognuno a modo suo. È un teatro che vive soprattutto nella grande capitale, a Roma dove la Lazio è nata, ma anche fuori dal Gra, perché il rapporto con la Lazio è una questione di solitudine. Insomma, conosciuto un Laziale ti restano da conoscere gli altri, ma non è mai facile radunarli e raccontarli tutti insieme, per questo è nato #Vola, sperando che ognuno ci trovi qualcosa per sé e una mappa degli altri.

Ho fatto 40 anni a giugno e quarant’anni fa mio padre era allo stadio. Primo abbonamento nel 1984. Ventisei anni dopo il 1974 abbiamo vissuto insieme in Distinti Ovest il secondo scudetto. Per me il 2014 è un giro di boa importante e così quando Fandango mi ha cercato per farmi scrivere questo libro ho detto sì, e per qualche giorno ho vissuto un’emozione strana. Col mio abbonamento solitario in tasca mai avrei pensato di mettere una firma su una passione intima, addirittura la Lazio. Però da tempo mi andavo chiedendo cosa volesse dire essere laziali, al di là di ogni retorica. Chi siamo davvero? Come potremmo raccontare il mondo Lazio a un milanese, a un napoletano? Da quando faccio il giornalista incontro spesso pregiudizi e luoghi comuni sulla Lazio, ma anche molta curiosità. che rimane però insoddisfatta. Ho pensato a questi ultimi 40 anni che hanno stravolto le statistiche della Lazio e ho deciso di raccontarli attraverso un insolito e contraddittorio decalogo del tifoso. Nessuna lagna, zero pessimismo, ma un racconto vivo, irrequieto, potente, senza vergogna di nulla. Il nostro è un gran teatro del tifo, ci siamo dentro tutti, ognuno a modo suo. È un teatro che vive soprattutto nella grande capitale, a Roma dove la Lazio è nata, ma anche fuori dal Gra, perché il rapporto con la Lazio è una questione di solitudine. Insomma, conosciuto un Laziale ti restano da conoscere gli altri, ma non è mai facile radunarli e raccontarli tutti insieme, per questo è nato #Vola, sperando che ognuno ci trovi qualcosa per sé e una mappa degli altri.

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